Le Fondamenti del Sabato nella Parola di Dio

il giorno di riposo per uomoDi Ben­jamin B. Warfield

Vi par­lo oggi, non del­l’u­tili­ta’ o del­la beat­i­tu­dine del saba­to, ma del suo obbli­go. E vi par­lo del suo obbli­go, non come tale obbli­go sorge spon­tanea fuori del­la sua utili­ta’ o di beat­i­tu­dine, ma come si e’ imme­di­a­mente impos­to da Dio nel­la Sua Paro­la. E’ nat­u­rale sof­fer­mar­si sul­la gioia del Saba­to. Questo e’ il giorno di gioia e di tri­on­fo, in cui il Sig­nore ha spez­za­to le catene del­la tom­ba, abolen­do la morte e por­tan­do la vita e l’im­mor­tali­ta’ alla luce. Come nat­u­ral­mente si sof­fer­mar­si sul val­ore del saba­to. Questo e’ il giorno in cui il cor­po stan­co riposa dal suo lavoro nom­i­na­to; su cui lo spir­i­to indos­sato tro­va oppor­tu­ni­ta’ di recu­pero, un oasi nel deser­to di cure ter­rene, quan­do pos­si­amo fug­gire per un momen­to dal­la fat­i­ca tapis roulant del­la vita quo­tid­i­ana e, a piacere da noi stes­si, aggiornare le nos­tre ani­me in Dio. Sono a recu­per­are le vostre men­ti — puo’ sem­brare un po’ brus­ca­mente, alla con­tem­plazione del dovere del Saba­to; e per chiedervi di las­cia­r­li riposare per un atti­mo sul­la nozione cal­va di autori­ta’. Io non ammet­to che, cosi’ facen­do, vi chiedo di abbas­sare gli occhi. Piut­tosto, sec­on­do me a me stes­so di essere invi­tante di alzarli, al vero pin­na­co­lo del pin­na­co­lo. Dopo tut­to e’ sta­to det­to, non c’e’ un’al­tra paro­la piu’ grande di “dovere.” E non c’e’ una ragione piu’ alta per man­te­nen­do il Saba­to che devo ten­er­lo; che io devo a Dio il Sig­nore a man­ten­er­lo in con­for­mi­ta’ con il Suo coman­do.

Devo par­lare con voi oggi, non l’u­til­ità o del­la beat­i­tu­dine del saba­to, ma del suo obbli­go. E sono a par­larvi del suo obbli­go, non come tale obbli­go sorge spon­tanea fuori del­la sua util­ità o di beat­i­tu­dine, ma come si è imme­di­ata­mente impos­to da Dio nel­la sua Paro­la. È nat­u­rale sof­fer­mar­si sul­la gioia del saba­to. Questo è il giorno di gioia e di tri­on­fo, in cui il Sig­nore ha spez­za­to le catene del­la tom­ba, abolen­do la morte e la vita e l’im­mor­tal­ità por­tan­do alla luce. Come nat­u­ral­mente si sof­fer­mar­si sul val­ore del saba­to. Questo è il giorno in cui il cor­po stan­co riposa dal suo lavoro nom­i­na­to; su cui lo spir­i­to indos­sato tro­va oppor­tu­nità di recu­pero, un oasi nel deser­to di cure ter­rene, quan­do si può sfug­gire per un atti­mo dal­la fat­i­ca tapis roulant del­la vita quo­tid­i­ana e, a piacere da noi stes­si, aggiornare le nos­tre ani­me a Dio. Sono a recu­per­are le vostre men­ti, può sem­brare un po ‘brus­ca­mente, alla con­tem­plazione del dovere del saba­to, e per chiedervi di las­cia­r­li riposare per un atti­mo sul­la nozione di autorità cal­vo. Io non ammet­to che, così facen­do, vi chiedo di abbas­sare gli occhi. Piut­tosto, sec­on­do me a me stes­so di essere invi­tante di alzare di loro, a far­li crescere ai più alti risul­tati del ver­tice. Dopo tut­to è sta­to det­to, non c’è paro­la più grande di “dovere”. E non vi è alcu­na ragione per man­tenere alto il saba­to oltre che dove­vo ten­er­lo, che lo devo a Dio, il Sig­nore per man­ten­er­lo in con­for­mità con il suo coman­do.

Si può tut­tavia richiedere qualche pic­co­lo sfor­zo per riti­rare i nos­tri pen­sieri, anche per un momen­to da l’u­til­ità del saba­to e fis­sar­li sul suo obbli­go nude. Dal momen­to che Proud­hon ha inseg­na­to al mon­do il val­ore nat­u­rale del saba­to, la sua orig­ine sopran­nat­u­rale e sanzioni han­no, in ampi cer­chi, pas­sato forse un po ‘fuori di vista. Nel­la sua util­ità ric­co per l’uo­mo, può sem­brare così, ovvi­a­mente, giorno del­l’uo­mo che si può facil­mente dimen­ti­care che è sta­to per duemi­la anni pri­ma che fos­se scop­er­to di essere il giorno l’uo­mo è già del Sig­nore giorno e, che risale a questo, dal­la creazione di giorno di Dio nel mon­do. Il saba­to è indub­bi­a­mente rad­i­ca­ta nel­la natu­ra, nel­la nos­tra natu­ra umana e nel­la natu­ra del­l’u­ni­ver­so cre­ato. Inin­ter­rot­ta fat­i­ca non è buono per noi, la ricor­ren­za di un giorno di riposo è un van­tag­gio per noi, fisi­ca­mente, men­tal­mente, spir­i­tual­mente. Ma se fos­si­mo sta­ti las­ciati a sco­prir­lo per noi stes­si, dovrem­mo prob­a­bil­mente han­no aspet­ta­to molto tem­po per questo. Cer­ta­mente Proud­hon tar­di­va­mente impara­to dal­l’osser­vazione, non di pura natu­ra, ma del riposo del saba­to ordi­na­to da Dio. Ci è sta­to det­to su la più alta autorità che “il saba­to è sta­to fat­to per l’uo­mo” [Mar­co 2:27]. L’uo­mo ha bisog­no. E benedice la sua vita. Ma l’uo­mo a quan­to pare non sarebbe mai avesse, se non fos­se sta­to “fat­to” per lui, fat­to per lui, da colui che fin dal prin­ci­pio del mon­do ha conosci­u­to tutte le sue opere, e, conoscen­do l’uo­mo, ha fat­to per lui dal­l’inizio del il mon­do il giorno di riposo di cui ha bisog­no. Colui che non ave­va bisog­no di riposo, nel­la grandez­za del­la sua condis­cen­den­za, riposato dal lavoro che ave­va fat­to cre­ati­vo, che con il suo esem­pio egli potrebbe corteggia­re l’uo­mo al suo bisog­no di riposo.