Narcisismo Teologico

Narcisismo TeologicoDi Burk Par­sons

Sec­on­do la mitolo­gia gre­ca, Nar­ciso era un cac­cia­tore di Thes­pies rino­ma­to per la sua bellez­za. Il suo nemi­co, Neme­si, attirò l’arrogante Nar­ciso a una poz­za d’ac­qua nel­la quale vide la sua immag­ine rif­lessa; egli s’infatuò com­ple­ta­mente del­l’im­mag­ine nell’acqua, sen­za ren­der­si con­to che era il suo rif­lesso. Estasi­a­to da se stes­so, Nar­ciso non poté sfug­gire alla bellez­za del­la sua immag­ine rif­lessa e infine morì. Siamo tut­ti come Nar­ciso, siamo osses­sion­ati da noi stes­si e dal­la nos­tra stes­sa immag­ine. Tut­tavia, non ci sod­dis­fa cro­gi­o­lar­ci sem­plice­mente nel­la nos­tra impor­tan­za, vogliamo che tut­ti quel­li che ci cir­con­dano siano innamorati di noi come noi lo siamo di noi stes­si, e, per di più, vogliamo che Dio stes­so sia così pre­so da noi che tut­ti i Suoi pen­sieri ruoti­no intorno a noi come se fos­si­mo il cen­tro e il fine ulti­mo di tut­ti i suoi piani.

Il nos­tro ego­cen­tris­mo è il cuore del nos­tro orgoglio e il fon­da­men­to del­la nos­tra ribel­lione con­tro Dio. Noi non solo vogliamo sapere come Dio sa, ma vogliamo infor­mare Dio di ciò che sa. Pro­prio come i nos­tri arci nemi­ci han­no ingan­na­to i nos­tri pri­mi gen­i­tori, così anche noi, spes­so cadi­amo vit­ti­ma dei suoi sche­mi quan­do igno­ri­amo la legge di Dio, negozi­amo i nos­tri desideri ego­is­ti­ci con Dio, com­pro­met­ti­amo la sua ver­ità, razion­al­izzi­amo il nos­tro pec­ca­to, e poi ten­ti­amo di nascon­der­li da Lui chi­u­den­do gli occhi e facen­do fin­ta che Egli non ci vede.

Nel­la nos­tra nat­u­rale arro­gan­za, siamo facil­mente attrat­ti dai nos­tri cuori ego­isti a guardare den­tro — alla nos­tra saggez­za, le nos­tre real­iz­zazioni, i nos­tri averi, anziché fis­sare gli occhi sola­mente su Dio. La nos­tra pre­oc­cu­pazione nar­ci­sis­ti­ca spos­ta costan­te­mente i nos­tri occhi dal Cre­atore alla crea­tu­ra, da Dio al sé. Così, com­in­ci­amo a svilup­pare una nos­tra teolo­gia per­son­al­iz­za­ta, cre­an­do un dio a nos­tra immag­ine, model­lan­do­lo a essere tut­to ciò abbi­amo sem­pre volu­to in un Dio; un Dio che ama col­oro che ami­amo e odia col­oro che odi­amo, un Dio che è sovra­no su tutte le cose buone del­la nos­tra vita ma impo­tente e igno­rante riguar­do tutte le brutte cose che ci accadono, un Dio che è sem­pre a nos­tra dis­po­sizione come se fos­se il nos­tro fat­tori­no cos­mi­co per­son­ale nel cielo e che viene striscian­do al min­i­mo suono di cam­panel­la. Per indole, tale teolo­gia è indi­vid­u­al­is­ti­ca, non-pat­tui­ta, non-famil­iare e non eccle­si­as­ti­ca. Si trat­ta di una teolo­gia cen­tra­ta attorno a ciò che ha sen­so per me, ciò che a me sem­bra gius­to, ciò che mi rende felice, e ciò mi fa sen­tire bene con me stes­so. In poche parole, una teolo­gia ego­cen­tri­ca che vede l’uo­mo così grande e Dio così pic­co­lo.

Ma Dio, nel Suo amore sovra­no per noi, ha fis­sato gli occhi su di noi come la Sua Sposa, ha assec­onda­to la nos­tra debolez­za ed ego­cen­tri­ca arro­gan­za, è venu­to in mez­zo a noi, ha vis­su­to per noi, ci ha servi­to, e ha dato se stes­so per noi — e l’ha fat­to tut­to per il nos­tro bene eter­no e la Sua glo­ria eter­na.

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Fonte: http://it.gospeltranslations.org/wiki/Narcisismo_Teologico