I Nostri Peccati e Le Sue Compassioni

la vita cristiana«Dove il pec­ca­to è abbonda­to, la grazia è sovrab­bon­da­ta.» (Romani 5:20)

Caro ami­co,

C’è una lezione dif­fi­cile che devi impara­re, e cioè la mal­vagità del tuo cuore.
Puoi averne già un’idea, ma è nec­es­sario che tu ne abbia un’idea più pre­cisa, per­ché più conos­ci­amo noi stes­si, più apprezzer­e­mo e amer­e­mo Gesù e la sua mer­av­igliosa salvez­za.

Più lo conosci, più ti fiderai di lui.
Più ti fidi di lui, più lo amerai.
Più lo ami, più lo servi­rai.
Ques­ta è la via del Sig­nore. Egli ti sta inseg­nan­do queste cose, e sono cer­to che te le inseg­n­erà fino alla fine.

Non stupir­ti quan­do sco­pri di essere povero, inerme, e indeg­no. Tut­ti col­oro ai quali Dio mostra favore e istru­isce sco­pri­ran­no di esser­lo. Più la grazia aumen­ta, più vedremo in noi stes­si cose che ci umi­lier­an­no ai nos­tri occhi!

Spero che ciò che sco­pri in te stes­so giorno dopo giorno ti umi­lierà, ma non ti scor­ag­gerà.
Per­ché se il nos­tro Medico è onnipo­tente, i nos­tri mali non pos­sono essere sen­za sper­an­za.

I nos­tri pec­ca­ti sono tan­ti, ma le sue com­pas­sioni sono di più.
I nos­tri pec­ca­ti sono gran­di, ma la sua gius­tizia lo è di più.
Quan­do i nos­tri pec­ca­ti han­no la meglio, ricor­da che abbi­amo un Avvo­ca­to pres­so il Padre, che è in gra­do di avere pietà, per­donare, e sal­vare per­fet­ta­mente!

Pen­sa ai nomi e alle relazioni di Gesù con noi. Egli è chiam­a­to

- il nos­tro Sal­va­tore,
- il nos­tro Pas­tore,
- il nos­tro Ami­co,
- e il nos­tro Mar­i­to!

Egli ci ha fat­to conoscere:

- il suo mer­av­iglioso amore,
- il suo sac­ri­fi­cio espi­a­to­rio,
- la sua gius­tizia,
- le sue promesse,
- la sua poten­za, e

La sua grazia – e tutte queste cose per il nos­tro incor­ag­gia­men­to!

È meglio con­tem­plare la com­pas­sione e la pienez­za di grazia del nos­tro Sal­va­tore che fis­sar­si e rimug­inare trop­po sul­la nos­tra povertà e indeg­nità.

Ricor­da che egli ti ha ama­to di un amore eter­no, e per­tan­to nel­la sua bon­tà ti ha atti­ra­to a sé e porterà sicu­ra­mente a com­pi­men­to ciò che ha inizia­to. Non c’è niente che pos­sa essere nom­i­na­to o pen­sato in gra­do di sep­a­rar­ti mai da lui!

Ques­ta con­vinzione ti darà forza per la battaglia!

Questo è lo scu­do che speg­ne tut­ti i dar­di infuo­cati del malig­no!

Questo è l’elmetto che il nemi­co non può per­forare!

Sii forte dunque, non in te stes­so, ma nel­la grazia che è in Cristo Gesù.

Ricor­da, la cresci­ta di un cre­dente non è come un fun­go, ma come una quer­cia, che cresce lenta­mente ma sicu­ra­mente, e attra­ver­sa molte sta­gioni, tem­peste e gelate pri­ma di rag­giun­gere la per­fezione.

E d’inverno, quan­do sem­bra mor­ta, sta rac­coglien­do le pro­prie forze alla radice. Sii umile, vig­ile, e dili­gente nel servir­ti dei mezzi di grazia, e in ogni cosa cer­ca di guardare e fis­sare il tuo sguar­do su Gesù, e tut­to andrà per il meglio.

Ti affi­do alla cura del buon Pas­tore e Guardiano del­la tua ani­ma!

John New­ton
18 mar­zo 1767
(Let­tere di John New­ton)

 

 

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